Batman Ninja: recensione del film animato che ci ha sorpreso

L'eroe di Gotham City fa un viaggio... nel tempo, finendo nel Giappone medioevale.

di GianniGreed

"Batman Ninja" è l’ultimo film di animazione avente per protagonista il supereroe mascherato Batman, personaggio principale di uno dei più famosi fumetti americani ed è stato presentato ieri al Comicon di Napoli.
Come successo altre volte in passato, si tratta di un prodotto che mette insieme due mondi diversi come il fumetto made in U.S.A e l’animazione giapponese. Non è la prima volta che Batman fa una capatina in quel del Giappone (c’è una miniserie anime e diversi sono i manga che l’hanno per protagonista) ma questo è forse il prodotto dove l’impronta nipponica ha più importanza all’interno della storia stessa.

Batman Ninja

Durante un combattimento tra Batman e Gorilla Grodd all’interno del manicomio di Arkham, il geniale gorilla attiva l’ultimo macchinario di sua creazione, il Quake Engine, che si rivela essere un’enorme macchina del tempo. Questa trasporta tutto il manicomio e i suoi inquilini nel passato; precisamente nel Giappone feudale del 1500, durante l’era degli Stati in Guerra o, se preferite, l’epoca Sengoku.

A causa di pochi secondi di differenza nel presente, Batman finisce in Giappone due anni dopo rispetto a tutti gli altri, scoprendo che in questo lasso di tempo, il Joker e gli altri super cattivi non sono stati con le mani in mano, anzi.
Infatti Joker, Poison Ivy, il Pinguino, Due Facce e Deathstroke si sono sostituiti ai daimyo, i signori feudali delle varie regioni, prendendo il controllo dei loro eserciti. L’obiettivo di ognuno dei nemici di Batman è quello di sconfiggere i rivali e unificare il Giappone, sul quale poi regnare incontrastati, riscrivendo la storia. In questi due anni hanno costruito delle enormi fortezze mobili e si stanno preparando per la battaglia finale che deciderà le sorti del paese. Il nostro eroe è chiaramente intenzionato a impedire tutto ciò, ma si rende presto conto di essere impotente in un mondo dove i suoi gadget ad alta tecnologia sono inutilizzabili. Dopo alcuni momenti di sconforto, il Cavaliere di Gotham decide di far proprie le tecniche e le armi dei guerrieri più letali del periodo: i ninja.

Batman Ninja 2

Il film, della durata di un’ora e venti minuti circa, si presenta come un gran bel film a sé, e una delle storie alternative meglio riuscite di Batman. Con l’ambientazione, quella del Giappone dell’epoca Sengoku a fare da sfondo, la storia si rivela molto ben scritta e piena di colpi di scena, e con sequenze talmente tamarre da fare il giro e risultare epiche. Questo titolo non può quindi non stupire i fan del personaggio o dell’animazione in generale.

Venendo alla parte grafica, devo essere onesto, io l’ho trovata molto ben fatta e bella da vedere. Il film non è realizzato in animazione tradizionale, ma in computer grafica con la tecnica del cel shading. So bene che per molti la CG equivale alla peste ma, davvero, non è il caso di questo film. Il lavoro fatto dallo studio Kamikaze Douga è di primo livello; i disegni sono molto curati e le animazioni molto fluide, il che rende le scene d’azione in particolare e le coreografie nei combattimenti molto avvincenti e sorprendenti.
Purtroppo scendere nei dettagli rovinerebbe gran parte della sorpresa, cosa che vi evitiamo visti i tanti colpi di scena, ma siamo su livelli davvero eccezionali. Inoltre ci sono alcuni accorgimenti grafici e scelte stilistiche molto d’effetto, basta pensare al cielo, rappresentato come un foglio di carta di riso o pergamena; o ad esempio tutta una sequenza animata come se fosse un dipinto ukiyo-e.

Batman Ninja 3

Il character design ad opera di Takashi Okazaki, mangaka noto per aver realizzato “Afro Samurai”, è molto azzeccato e decisamente riuscito per tutti i personaggi, che subiscono una sorta di restyling per meglio adattarli al nuovo contesto storico nel quale si trovano. Basti pensare a Batman che sostituisce il suo costume con un’armatura da generale, a Robin con l’acconciatura da samurai, Red Hood con l’enorme cappello di paglia che copre interamente il viso dei monaci, il Joker vestito da daimyo, e Bane in versione lottatore di sumo (!!).

I personaggi, pur se calati in un contesto a loro estraneo, funzionano tutti benissimo, mantenendo inalterati i loro punti di forza, Batman su tutti, e il film scorre via che è una meraviglia, privo quasi di momenti morti.

Essendo un prodotto stand alone, il film è comprensibile per tutti, ma per goderselo ancora di più, non guasterebbe conoscere le basi della mitologia di Batman, in particolare per le relazioni tra l’eroe, i suoi aiutanti, e i suoi arcinemici, che sono alla base dei vari colpi di scena della storia.

Batman Ninja 4
 
Insomma, quello che dai primi trailer e dal titolo del film, quel “Batman Ninja” sembrava essere un prodotto assai improbabile, si rivela essere un ottimo film d’animazione dedicato all’eroe, uno dei migliori forse, di gran lunga superiore per qualità tecnica, regia e scrittura, agli altri film animati del DC Universe, settando nuovi standard di qualità. Il succo del film è comunque l’ennesima sfida tra Batman e il suo mortale nemico, il Joker. Questa volta però, i due si affrontano sul tetto di un castello giapponese a colpi di katana. Dove altro vedrete scene simili e così ben animate?
Imperdibile per i fan del vigilante oscuro di Gotham City.
 


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